Il nostro Metodo · Fase III · Strumento proprietario

Il tuo commercialista resta il tuo commercialista. Gli diamo le carte giuste.

La Nota di Coordinamento Fiscale™ è il documento con cui passiamo al tuo commercialista i dati tecnici dell’operazione: dove sta l’area, cosa si costruisce, come si classifica ogni spesa. La parte tecnica la firmiamo noi. Le scelte fiscali restano a lui.

Nessuno viene scavalcato: ognuno lavora sulla sua materia, per iscritto.

Il problema che risolve

«Ne parlo col mio commercialista.» Giusto. Ma con quali carte?

Il credito d’imposta ZES si gioca su due tavoli. Sul primo ci sono i conti dell’impresa: requisiti, dimensione, fruizione in F24. Sul secondo ci sono le carte del progetto: area, metri, natura di ogni spesa. E accanto corre l’Autorizzazione Unica, un’altra procedura con altri enti: ottenere l’una non garantisce l’altro.

Se nessuno scrive chi fa cosa, i due tavoli non si parlano. E il dubbio lo porti tu, da un ufficio all’altro. La Nota lo toglie a te e lo mette sulla carta.

Cosa c’è dentro

Sei sezioni, un confine chiaro.

01

Quadro di riferimento

Le regole che valgono per la tua operazione, con l’avvertenza di verificarle alla fonte alla data giusta.

02

Dati tecnici

Localizzazione dell’area, attività, metri di progetto, composizione dell’investimento. Ogni dato con la sua fonte.

03

Spese classificate

Ogni voce con la sua natura e la sua agevolabilità, coerente con la Matrice del Report di Ammissibilità.

04

Indicazioni di pianificazione

I punti su cui il commercialista deve decidere: la società che investe, i tempi degli ordini.

05

Cumulo con altri incentivi

Quali altri aiuti si possono affiancare, e con quali limiti da controllare.

06

Chi fa cosa

La checklist degli adempimenti che spettano al commercialista, e la ripartizione delle competenze.

Esempio del documento finale

Una pagina della Nota, compilata.

Un’operazione-tipo: un nuovo opificio artigianale in provincia di Salerno. I numeri mostrano il formato, non valgono per il tuo caso.

Nota di Coordinamento Fiscale™Da: la divisione tecnica dell’operazione · A: lo studio del consulente fiscale

Fac-simile dimostrativo

OperazioneNuovo opificio artigianale
CommittentePiccola impresa artigiana (dati omessi)
AreaProvincia di Salerno, localizzazione in ZES verificata

Spese classificate — estratto

VoceNaturaAgevolabileImporto
Costruzione del capannoneFabbricato strumentaleNel tetto immobiliare447.000 €
Uffici, spogliatoi, serviziFabbricato strumentaleNel tetto immobiliare60.000 €
Macchinari e impianti produttiviBene strumentale nuovoSì180.000 €
Fotovoltaico in coperturaBene strumentaleSe per autoconsumo · cumulo da verificare55.000 €
Totale investimento dell’esempio (tutte le voci)912.000 €

Chi fa cosa

Lo Studio tecnicoIl consulente fiscale
Area e ammissibilità dell’attività, metri di progetto, classificazione tecnica delle spese, documentazione e perizia asseverataRequisiti dell’impresa, scelta della società che investe, tempi degli investimenti, contabilità separata, F24 e dichiarazioni

La parte immobiliare entra al massimo per metà dell’investimento agevolato (art. 16, comma 2, D.L. 124/2023): è il primo controllo che la Nota segnala al commercialista. Aliquota e credito: da verificare in base alla dimensione d’impresa e alla Carta degli aiuti a finalità regionale. La Nota non costituisce parere fiscale.

Cosa non fa

Non prende il posto di nessuno.

  • Non è un parere fiscale, e non lo vuole essere: le scelte fiscali sono del tuo commercialista.
  • Non sposta clienti: il tuo commercialista resta il tuo commercialista, dall’inizio alla fine.
  • Non si ferma alla consegna: se il quadro economico cambia, la Nota si aggiorna.

Porta al tuo commercialista una pratica già in ordine.

Tutto comincia dalla Verifica della tua area. È gratis, e ti rispondiamo entro sette giorni.