Come lavoriamo
Il rischio dei primi passi ce lo prendiamo noi.
Non perché il lavoro non valga. Perché se la tua area non regge, è giusto che tu lo scopra prima di spendere — e a quel punto non avremmo comunque una pratica da portare avanti.
Ecco cosa facciamo a nostro carico, cosa si paga, e perché.
1 · A nostro carico
Verifica di Trasformabilità
La tua area passa attraverso la Piramide dei Vincoli™: diciassette vincoli su cinque livelli, dal bloccante al negoziabile. Ne esce una cosa sola, ma chiara: il livello della tua area, il giudizio di fattibilità e il motivo, scritto.
Non è un preventivo e non è una consulenza generica. È la risposta alla domanda che viene prima di tutte: ha senso?
Cosa ti chiediamo: foglio, particella e quindici minuti al telefono. Non un modulo — i dati veri, perché la verifica la facciamo sul serio.
2 · Si paga — e si scomputa
Relazione di Prefattibilità
2.000 € — e te li scomputiamo per intero se proseguiamo insieme.
Se la Verifica dice che l’area regge, la domanda cambia: non più se, ma quanto. E qui serve lavoro tecnico vero.
- La SUL reale — i metri che puoi costruire davvero dopo i vincoli, non quelli teorici del piano.
- Il quadro economico preliminare — ordini di grandezza dell’investimento.
- La matrice di agevolabilità — voce per voce, cosa rientra nel credito d’imposta, cosa in parte, cosa no.
- Il cronoprogramma — i procedimenti dell’iter con le scadenze, e in evidenza quelli senza silenzio-assenso.
Perché si paga: perché è il documento su cui decidi un investimento. Costa giorni di lavoro tecnico, e un documento che vale una decisione da centinaia di migliaia di euro non può essere un omaggio: lo sconteresti tu, mentalmente, prima di leggerlo.
Perché non ti costa comunque: se decidi di proseguire, l’importo si scomputa integralmente dall’incarico. Chi va avanti non la paga due volte.
3 · Scouting dell’area — a nostro carico, senza condizioni.
Se la tua area non è trasformabile, per te non finisce con un no. Cerchiamo noi l’area ZES adatta al tuo progetto, e continuiamo finché non è quella giusta. Questo resta a nostro carico sempre, anche quando ci costa. È il momento in cui un cliente capisce con chi ha a che fare.
Onestà preventiva
Quando non siamo la scelta giusta
Non lavoriamo bene con
- Chi sta ancora decidendo se fare impresa: serve un’attività reale e un fabbisogno concreto.
- Chi cerca solo il numero più alto: l’aliquota dipende da norma e riparto, e chi ti promette una percentuale certa ti sta raccontando una cosa che non sa.
- Chi ha un orizzonte oltre i due anni: la verifica andrebbe rifatta, e ti avrei fatto perdere tempo.
Sono quello giusto se
Hai un’area o un budget, un fabbisogno che ti stringe già oggi e la voglia di partire entro l’anno — siamo esattamente quelli giusti.
Metà del nostro compenso dipende dall’esito.
Sulla Regia completa il compenso si paga a stati di avanzamento: il 50% alla presentazione della pratica, il restante 50% solo se la pratica viene approvata. Se l’approvazione non arriva, quel secondo 50% non ce lo paghi: quel lavoro l’abbiamo fatto a nostre spese.
Sappiamo bene cosa vuol dire mettere i propri soldi su una decisione che, alla fine, prende qualcun altro. È il pensiero che pesa di più, e non possiamo togliertelo. Quello che possiamo fare è non lasciartelo portare da solo: metà del nostro compenso corre lo stesso rischio del tuo investimento.
E ogni analisi, dichiarazione e istruttoria che firmiamo è coperta da una polizza professionale da 3 milioni di euro.
Analisi tecnica preliminare, non parere fiscale o legale.