Se ne occupa il commercialista? Chi fa cosa nella pratica ZES

Per il commercialista · Chi fa cosa

«Il mio commercialista dice che se ne occupa lui.» È vero per metà: la parte fiscale è sua, ed è decisiva. La parte tecnica, cioè area, vincoli, progetto e pratica, non è la sua materia. Ecco dove passa il confine.

Il credito d’imposta ZES è un lavoro a quattro mani, e funziona bene solo se ciascuno fa la sua parte senza pestare i piedi all’altro. Ecco chi fa cosa.

Attività Noi Il commercialista
Localizzazione in ZES, vincoli, trasformabilità ✓
Ammissibilità tecnica e Matrice di Agevolabilità ✓
Verifica aziendale, codice ATECO, dimensione d’impresa ✓
Business plan e fattibilità economica ✓
Veicolo societario e calendario degli investimenti ✓
Fruizione in F24 ed esposizione in dichiarazione ✓
Nota di Coordinamento Fiscale™: i dati tecnici passano allo studio ✓ ✓

Noi: la divisione tecnica

Verifichiamo la localizzazione dell’area in ZES, che l’operazione sia ammissibile, e classifichiamo ogni voce di spesa nella Matrice di Agevolabilità — agevolabile, parziale, non agevolabile. È la base tecnica e fattuale su cui si costruisce il credito: dati, non promesse.

Il commercialista: la regia fiscale

Allo studio del cliente restano le scelte fiscali: il veicolo societario (nuova società o esistente), la calendarizzazione degli investimenti, la fruizione del credito e il modello F24, la corretta esposizione in dichiarazione. Sono decisioni che competono a chi conosce la posizione fiscale complessiva dell’impresa.

Prima della pratica: che cosa verifica il commercialista

Il lavoro del commercialista comincia prima che la pratica esista. È lui che dice se l’impresa può candidarsi, e con quali numeri. Sono verifiche che spettano a lui: noi le incrociamo con i dati tecnici, ma la firma è sua:

  • Verifica aziendale: oggetto sociale coerente con l’investimento, partita IVA attiva, attività in corso, impresa non in difficoltà né in liquidazione.
  • Codice ATECO: l’attività dichiarata rientra tra quelle ammesse e coincide con quella che si farà davvero nel nuovo immobile.
  • Struttura finanziaria e occupazionale: addetti, fatturato, totale di bilancio e imprese collegate, da cui dipende la dimensione d’impresa e quindi la classe di intensità del credito; capacità di sostenere l’investimento.
  • Fattibilità economica dell’iniziativa: l’operazione regge anche prima che il credito arrivi? Il credito si recupera dopo, in compensazione, ed è soggetto al riparto annuale. Per confrontare il canone di oggi con la rata di un immobile di proprietà c’è il calcolatore dell’investimento sostitutivo.
  • Business plan: ricavi attesi, flussi di cassa, copertura finanziaria e piano di fruizione del credito in F24.
  • Coordinamento con la nostra struttura tecnica: i suoi numeri entrano nel nostro Report di Ammissibilità e nella Matrice di Agevolabilità; i nostri dati tecnici entrano nel suo business plan. Una sola operazione, due firme.

Vuoi sapere come si applica alla tua area? Il primo esame è gratis.

Fai verificare la tua area

Come ci coordiniamo

Non disintermediamo lo studio: ci lavoriamo accanto. Trasmettiamo i dati tecnici e la classificazione delle spese con una Nota di Coordinamento Fiscale™ che mette nero su bianco chi fa cosa, evita sovrapposizioni e, soprattutto, evita i buchi — quelli che a consuntivo si pagano cari.

Perché conviene a tutti

Il cliente ha una sola operazione coerente, senza il classico rimpallo “lo deve dire il tecnico / lo deve dire il commercialista”. Il commercialista riceve una base tecnica solida su cui lavorare. E il beneficio fiscale poggia su una verifica fatta a monte, non su un’interpretazione dell’ultimo minuto.

Il rischio di farne a meno

Quando tecnico e commercialista non si parlano, succede il classico: spese inserite nel progetto ma non agevolabili, scelte societarie prese senza considerare il credito, tempistiche che fanno slittare la fruizione. Sono errori che a consuntivo costano molto e che a monte si evitano con poco. Per questo trattiamo il coordinamento non come una cortesia, ma come parte del metodo: una sola operazione, due competenze, nessun vuoto in mezzo.

Molti dei problemi nascono dall’ordine sbagliato fra fronte tecnico e fronte fiscale. La guida I 7 errori da evitare nella pratica ZES parte proprio da lì.

Il primo passo

Il tuo commercialista si occupa del fronte fiscale. Del resto ci pensiamo noi.

Gli consegniamo la Nota di Coordinamento Fiscale™ con i dati tecnici dell’operazione. Si parte dalla verifica dell’area, gratis.

Fai verificare la tua area

Non hai ancora un’area? Cerchiamo noi l’area giusta. Preferisci leggere prima? Scarica la guida.

La competenza fiscale resta del commercialista: questo articolo non è un parere fiscale.